Oggi vi propongo un piatto di pesce che si cucina in Maremma.
La tradizione vuole che in dolceforte si cucini la cacciagione, ma documentandomi ho visto che anche i gamberoni vengono cucinati allo stesso modo. Il piatto è una mia personale rivisitazione della ricetta originale, volutamente ho omesso la cioccolata grattugiata, la cannella e l’aceto di vino bianco. Ho preferito usare il limone e il sale francese aromatizzato alla vaniglia. In questo modo i sapori risulteranno freschi, vivaci e agrodolci.
Ingredienti per 2 persone:
- 12 gamberoni freschi,
- 20 g di uvetta sultanina,
- 1 manciata di pinoli,
- farina 00,
- 1 limone bio,
- fleur de sel alla vaniglia,
- olio evo
In una ciotolina mettete ad ammollare l’uva sultanina con dell’acqua tiepida.
Sgusciate i gamberoni, lavateli, eliminate il loro budello dorsale e con l’aiuto di carta assorbente asciugateli accuratamente.
In una padella fate tostare dolcemente i pinoli, quando avranno tirato fuori i loro oli essenziali metteteli da parte.
Sempre nella stessa padella, rosolate con un filo d’olio i gamberoni leggermente infarinati, dopo circa 2 minuti toglieteli dal fuoco.
Sgocciolate molto bene l’uva sultanina, scaldatela nella padella insieme al succo di mezzo limone e 1/2 bicchiere d’acqua, aggiungete un pizzico di fleur de sel e fate rapprendere.
Quando si sarà formato un intingolo denso, unite nuovamente i gamberoni e servite con una fresca grattugiata di scorza di limone. Bon appétit!

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